Gestione del rischio clinico

Il rischio clinico è la probabilità che un paziente sia vittima di un evento avverso, ovvero subisca un qualsiasi “disagio o danno imputabile, anche se in modo involontario, alle cure mediche prestate durante il periodo di degenza, che causa un prolungamento del periodo di degenza, un peggioramento delle condizioni di salute o la morte” (Kohn, IOM 1999).

Analizzando la letteratura internazionale maggiormente condivisa a nostra disposizione sul tema 1, 2, 3, 4, 5 (richiamata anche nel rapporto del Ministero della Salute sul Clinical Risk Management del 2004 e riportata nella tabella sotto), si evince che da 3,7 a 16,6 trattamenti su 100 producono nei pazienti ricoverati in strutture ospedaliere eventi avversi di varia natura e che metà di questi (dal 35% al 58%) potrebbero essere prevenuti con l’implementazione di un sistema di gestione del rischio clinico, peraltro fortemente raccomandato da diverse società scientifiche italiane ed internazionali 6, 7, 8.

 

USA 19911
USA 1999 2
Australia 1995 3
Nuova Zelanda 20014
Regno Unito 20015
Dato medio
Eventi Avversi (AE)
3,7%
4%
16,6%
12,9%
10,8%
9,6%
Eventi Avversi prevenibili (sul totale degli AE)
58%
53%
53%
35%
47%
49,2%

 

La tabella che segue mostra la distribuzione degli errori nelle varie fasi del processo terapeutico e la possibile riduzione conseguente all’utilizzo del Sistema BUSTERSPID™.

Errori commessi
Fase del processo
Errori evitabili
39
Prescrizione: il SoftwareTGR™ fornisce un supporto decisionale al medico a non prescrivere farmaci che abbiano particolari interazioni tra loro o verso i quali il paziente abbia evidenziato intolleranze o allergie; inoltre aumenta la consapevolezza del medico nell’atto prescrittivo e lo costringe ad una maggiore precisione.
101
11
Trascrizione: il SoftwareTGR™ mostra all’infermiere l’esatta prescrizione medica; l’infermiere ha così a disposizione tutti i dati necessari, aggiornati in tempo reale, per una corretta somministrazione (descrizione del farmaco, forma farmaceutica, dosaggio, via di somministrazione, frequenza e orario di somministrazione), senza lasciare spazio ad errate interpretazioni della prescrizione medica.
11
12
Preparazione/distribuzione: con il Sistema BUSTERSPID™, l’infermiere si trova nel carrello delle terapie solo i farmaci da somministrare e non un insieme casuale di farmaci che può più facilmente generare errori di somministrazione (es. la presenza contemporanea della stessa specialità farmaceutica in diverse grammature e/o forme farmaceutiche, ridotta dal Sistema BUSTERSPID™ al solo caso che tali specialità rientrino in una o più prescrizioni mediche).
612
38
Somministrazione: il SoftwareTGR™ permette la somministrazione solo dopo la corretta identificazione del paziente (tramite lettura del codice a barre apposto sul suo braccialetto) e il controllo che il codice a barre (AIC) del farmaco da somministrare abbia dato esito positivo, ossia che coincida esattamente con quello prescritto dal medico; il software inoltre informa l’infermiere attraverso una serie di alert (Chrono TGR™) che ci sono somministrazioni in scadenza, per evitare le mancate o ritardate somministrazioni.
38
Commessi
100
Totale Errori
65
Evitabili

Questa tabella evidenzia che il 65% degli eventi avversi da farmaco (ADE) sono facilmente evitabili con l’introduzione nell’organizzazione di reparto del Sistema BUSTERSPID™.

Calcolando per ogni evento avverso da farmaco un aumento medio della degenza da 1,9 a 2,2 giorni , e associando quest’ultimo dato a quelli precedentemente disserti, possiamo mettere in evidenza l’entità della riduzione dei costi conseguente ad un adeguato uso dei farmaci.

Questa tabella evidenzia che il 65% degli eventi avversi da farmaco (ADE) sono facilmente evitabili con l’introduzione nell’organizzazione di reparto del Sistema BUSTERSPID™.

Calcolando per ogni evento avverso da farmaco un aumento medio della degenza da 1,9 a 2,2 giorni , e associando quest’ultimo dato a quelli precedentemente disserti, possiamo mettere in evidenza l’entità della riduzione dei costi conseguente ad un adeguato uso dei farmaci.

Posti letto disponibili per UO

30

Giornate di ricovero disponibili in un anno

10950

Tasso medio di occupazione p.l. in Italia

74,4%

Giornate complessive di ricovero erogate in un anno

8142

Degenza media in Italia (giorni)16

7,2

Totale ricoveri all’anno

1131

Degenti vittime di ADE ogni anno

22

Giornate di ricovero aggiuntive per ogni ADE

2

Giornate di ricovero aggiuntive all’anno

44

Costo medio di 1 giornata di ricovero16

€ 637,00

Costo per reparto all’anno derivante dal prolungamento del ricovero

€ 28.028,00

Percentuale errori evitabili

65%

Costi evitabili (potenziale risparmio) all’anno per UO

€ 18.218,20

 

Analisi dell’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali sull’attività ospedaliera italiana nel 2003 (www.assr.it)

Questi dati, proiettati ad una intera azienda sanitaria di 1000 posti letto, porterebbero un risparmio annuo di oltre mezzo milione di Euro.

Anche se volessimo prendere in considerazione solamente il dato medio di evitabilità degli eventi avversi (49,2%), il risparmio per la stessa azienda di 1000 posti letto ammonterebbe comunque a oltre 450.000 € all’anno.

A sostengo di una corretta gestione del rischio clinico, il Sistema BUSTERSPID™ è inoltre in grado di tenere traccia di tutto ciò che accade ad una determinata confezione farmaceutica (identificabile grazie al codice di tracciabilità univoco introdotto con Decreto Ministeriale del 15/07/2004) fin dal suo ingresso in reparto, ossia da suo caricamento all’interno dell’armadio farmaceutico.

Da quel momento in poi, infatti, il sistema è in grado di tracciare:

  • Chi e a che ora ha caricato quella specifica confezione farmaceutica;
  • Se quella confezione farmaceutica era in ordine o se c’è stato un errore di distribuzione;
  • Chi e a che ora ha prelevato quel farmaco dall’armadio e quanto quindi è rimasto fermo in reparto;
  • Quale era la situazione prima del prelievo (ossia se tale farmaco era necessario alle somministrazioni o già presente in quantità sufficiente nel carrello terapia).
  • Tutte queste informazioni sono quelle che ci consentono di riempire la “black box” che altri sistemi solo software non permettono di fare:

  • Chi e quando ha prescritto una certa terapia;
  • Chi e quando ha eventualmente modificato tale terapia;
  • Chi e quando ha somministrato un determinato farmaco, derivante da una specifica confezione farmaceutica;
  • A che paziente tale farmaco è stato somministrato;
  • L’esito di tale somministrazione (es. somministrazione avvenuta, mancata, rifiutata etc.) .

L’utilizzo del Sistema BUSTERSPID™ ha un impatto positivo anche sulla riduzione degli errori di somministrazione legati all’utilizzo di farmaci scaduti. Il Sistema BUSTERSPID™ infatti costringe l’operatore a verificare le date di scadenza prima del carico e quindi in un momento ben specifico, definito e soprattutto singolo con una percentuale di errore che quindi dovrebbe risultare di molto inferiore rispetto all’accertamento di tale informazione per ogni singola somministrazione, cosa necessaria se si prelevasse la confezione da un armadio tradizionale dove viene conservata senza nessun sistema di controllo. Con il Sistema BUSTERSPID™ invece, dal momento del carico fino al prelievo, un sistema di allarmi consentirà di tenere sotto controllo automaticamente la data di scadenza di tale confezione, riducendo di fatto la possibilità di un suo erroneo utilizzo.

Bisogna inoltre tenere presente che, anche in strutture che si sono dotate di software di prescrizione e somministrazione sicura, questo non sempre viene utilizzato in modo pervasivo, ossia non viene utilizzato da tutti i medici per prescrivere e/o da tutti gli infermieri per somministrare; a fronte di tale problema, possiamo sostenere che la semplice presenza del Distributore BUSTERSPID™, impone ai medici la prescrizione informatica (altrimenti l’armadio non avrebbe i dati per generare l’ordine alla farmacia centrale), riducendo di fatto gli errori descritti nei paragrafi precedenti.

Note

  1. Harvard Medical Practice Study – Leape et al.; New Engl J Med; 1991; 370-84
  2. To err is human – Kohn et al.; 1999; Institute of Medicine
  3. The quality in Australian health care study – Wilson et al.; Med J Aust; 1995; 163:158-71
  4. Adverse events in New Zealand public hospital: principal findings from a national survey – David et al.; 2001; Ministry of Health, New Zealand
  5. Adverse events in British hospitals: preliminary retrospective record review – Vincent t al.; BMJ; 2001; 322:517-19
  6. SIQUAS – XV Congresso Internazionale; Bari 2006
  7. AHRQ – Making health case safer. A critical analysis of patient safety practices; 2001
  8. NQF – Pratiche sicure per una sanità migliore; Washington 2003
  9. Effect of computerized physicians order entry on prescribing practices – Teich et al.; Arch Intern Med. 2000 Oct 9; 160(18):2741-7
  10. Il dato (1,92 su 100) è il risultato della percentuale degli ADE (20%) sulla media dei pazienti colpiti da eventi avversi da errore clinico (pari a 9,6 su 100), considerando la media dei dati presentati dagli studi di cui alle note 1, 2, 3, 4, e 5)
  11. Systems Analysis of adverse drug events. ADE prevention study group – Laepe LL; JAMA; 1995; 274:35-43
  12. Stima conservativa, in assenza di dati certi
  13. The costs of Adverse Drug Events in hospitalized patients – Bates et al.; JAMA; 1997; 277:307-11
  14. Adverse Drug Events in hospitalized patients: excess length stay, extra costs and attributable mortality – Classen DC et al.; JAMA; 1997; 277:301-6
  15. Rischio clinico, costi alle stelle per medici e strutture – Il Sole24ore Sanità; 24-30 ott. 2006; pag 2-3
  16. Analisi dell’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali sull’attività ospedaliera italiana nel 2003 (www.assr.it)